Nell’ambito dell’Osservatorio Regionale delle Politiche Sociali (OR-WIN), questo primo
seminario vuole tentare una ricognizione di quanto alcune regioni abbiano già previsto
o realizzato in materia, esaminando una serie di opzioni che vanno da una risposta
minimale al vero e proprio reddito di cittadinanza ed esaminando i livelli di fattibilità,
compatibilità e/o necessità di iniziative culturali di sensibilizzazione sulla tematica.
Attraverso indagini conoscitive, occasioni di discussione e scambio di esperienze, di
cui questo seminario è il primo appuntamento, e di raccolta dati, L’Osservatorio si
propone di approfondire i meccanismi operativi sulla questione del Reddito di
Cittadinanza per offrire ai legislatori regionali possibili indicazioni strategiche.
Le raccomandazioni dell’Unione Europea sulle questioni inerenti la coesione sociale ed il
contrasto alle nuove povertà, sin dal giugno 1992 (raccomandazione 82/441/CEE sulla “garanzia minima di risorse”), impegnano gli stati membri a includere una misura di garanzia
di reddito di ultima istanza nel proprio sistema di protezione sociale.
Queste misure, diversamente adottate dagli stati membri, si trovano sempre più a
fronteggiare, accanto alla povertà tradizionale, quella degli abili al lavoro: coloro che ‘dovrebbero’ essere in grado di mantenere se stessi e la propria famiglia, ma
temporaneamente non sono in grado di farlo.
I sistemi di assistenza economica devono sempre più fare i conti anche con questo tipo di
popolazione, che non presenta tratti del ‘povero tradizionale’ e le cui vicende non sono
facilmente riconducibili a scelte individuali sbagliate o a carenze originarie di capitale umano.
Le misure stesse dirette ai ‘poveri’ possono costituire un insieme complesso, che collega il
reddito ad altri benefici il cui valore dovrebbe essere tenuto in conto: edilizia popolare,
sostegno al costo dell’affitto, mense scolastiche gratuite, trasporti gratuiti, buona accessibilità
ai sistemi di assistenza sanitaria e sociale, ecc.
La Legge 328/2000 indica, attraverso i concetti fondanti dell’integrazione sociosanitaria e della
partecipazione alla pianificazione delle prestazioni e servizi della popolazione, una strategia di
intervento che a livello regionale ha aperto la strada a sperimentazioni e legislazioni innovative
anche sulla questione del reddito di cittadinanza.